Parma e le sue meraviglie
Una gita fuori porta
Parma e le sue meraviglie, incantevole città del nord Italia, è conosciuta soprattutto per Giuseppe Verdi, per il Parmigiano Reggiano e per il buonissimo prosciutto di Parma. Pochi sanno che nella sua provincia ci sono delle bellezze e ricchezze rare, residenze aristocratiche, palazzi principeschi, rocche, collezioni d’arte e il labirinto più grande del mondo! Pronti? Iniziamo il nostro tour!
[special_heading title=”Rocca Meli Lupi di Soragna” subtitle=”” heading=”h3″ centered=”false” __fw_editor_shortcodes_id=”383115cbf0b014b106be2f8cd4389f84″ _fw_coder=”aggressive”][/special_heading]Incantevole Palazzo Principesco edificato nel 1385 ma completamento rifatto nel 1500. Amo questo genere di palazzi ma, non so esattamente spiegarvi cosa mi abbia colpito di più, se la sua straordinaria bellezza oppure sapere che l’ultimo discendente dell’importantissima famiglia Meli Lupi di Soragna vive ancora qui, DA SOLO!
Curato in ogni minimo dettaglio, il castello, è sempre appartenuto alla famiglia Meli Lupi, non è mai stato vittima di razzie e conserva ancora tutto il suo mobilio, le opere d’arte e altre inestimabili testimonianze del passato.
Un meraviglioso ciclo pittorico ci ha accompagnati per tutto il percorso, cambiando tema in ogni sala. La galleria dei poeti, il bellissimo tempio di Apollo, la budoir, i velluti, i broccati, le specchiere di murano, la sala dei viaggi, potrei elencarvi mille motivi per cui vale la pena visitare questo posto.
Ma come ogni bel palazzo, non può mancare un fantasma che si aggira per il castello da millenni, troverà mai la sua pace e libererà la rocca dalla sua presenza?
Parma e le sue meraviglie in qualche scatto fotografico delle Rocca Meli Lupi di Soragna
Per i più curiosi e amanti di film e fiction, vi segnalo che nel palazzo sono stati girati: “la signora delle Camelie”, “la Certosa di Parma” e “la figlia di Elisa, ritorno a Rivombrosa”.
[special_heading title=”Il Museo del Parmigiano” subtitle=”” heading=”h3″ centered=”false” __fw_editor_shortcodes_id=”24b2761c0f477ebde4fa4612a6e472ac” _fw_coder=”aggressive”][/special_heading]
A pochi passi dalla Rocca è possibile visitare il museo del parmigiano, in un complesso di origine settecentesca, è composto dalla casa colonica che mantiene intatta una splendida stalla con volte a crociera ed il fienile antico, al lato il prezioso caseificio di forma circolare. Nel caseificio oggi possiamo vedere l’interessante esposizione di tutti gli attrezzi anticamente impiegati per la lavorazione del formaggio, l’allestimento dedicato alla storia del Parmigiano Reggiano e la deliziosa degustazione, irrinunciabile!
come ogni buon tour, non potevamo certo rinunciare ad un pranzo tipico! I sapori della terra parmense sono davvero sublimi, gustosi e la trattoria di Casalbarbato ci ha conquistato con la sua cucina tradizionale, credo di aver mangiato i tortelli all’ortica più buoni della mia vita, solo a parlarne mi viene l’acquolina, buoniii!
[special_heading title=”Labirinto della Masone” subtitle=”” heading=”h3″ centered=”false” __fw_editor_shortcodes_id=”e3ce59f9618d25b7f7404712f41fdf2d” _fw_coder=”aggressive”][/special_heading]È il più grande labirinto del mondo composto interamente da piante di bambù, appartenenti a 20 specie diverse e alte tra i 15 e i 30 metri.
Perdersi e ritrovarsi all’interno del labirinto è stato emozionante, siamo stati costretti ad andare piano, a fermarci di tanto in tanto pensando a quale fosse la giusta direzione, a tratti sentivamo crescere l’ansia, sapete quell’ansia che prende nel momento in cui ti senti perso, senza via di uscita? Ma poi la carica che viene da dentro e scuote la mente, riprende la bussola e ti porta avanti un passo dopo l’altro verso la splendida piramide che svettava davanti ai nostri occhi e non attendeva altro che essere raggiunta. È stato un susseguirsi di emozioni, mettere alla prova il proprio senso dell’orientamento è stato davvero eccitante!
Parma e le sue meraviglie in qualche scatto del Labirinto della Masone
“immaginai un giardino dove la gente potesse passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto, ma senza pericolo” cit F.M. Ricci
La sua passione per il bambù, quale pianta elegantissima, suggerì a Franco Maria Ricci, la materia prima ideale per la creazione di questo labirinto.
[special_heading title=”Collezione d‹³›Arte Franco Maria Ricci” subtitle=”” heading=”h3″ centered=”false” __fw_editor_shortcodes_id=”4ad8fba6b7b4cd6e1ddcf90c9520c99e” _fw_coder=”aggressive”][/special_heading]
Accanto al labirinto è sorto il museo con la collezione d’arte di Franco Maria Ricci (uno tra i più grandi editori italiani), comprende tutte le pubblicazioni della casa editrice, Moda, Viaggi, Arte, Storia, libri fatti a mano con copertine rigide in seta, carta Fabriano all’interno e foto ritagliate e attaccate con la colla. I più grandi fotografi e artisti hanno partecipato alla creazioni di questi “libri opere d’arte”.
Per me è stato un viaggio nel gran tour degli anni passati, la bellezza di poter annusare e sfogliare queste opere, toccando con mano l’artigianato dei più grandi maestri librai, poter visitare l’archivio dei libri turistici, poterli tenere in mano e viaggiare con la mente su una mongolfiera, bhè mi ha commosso.
Parma e le sue meraviglie in qualche scatto della collezione d’arte Franco Maria Ricci
Prima di rientrare a casa, volevo fare mie tutte le emozioni della giornata, così ho deciso di rilassarmi nel giardino che separa il museo dal labirinto, sorseggiando un calice di vino rosso e assaggiando le prelibatezze dello chef “stellato” Spigaroli, sublime.
Quale sarà la prossima tappa? Continuate a seguirmi e lo scoprirete 🙂














































